Sousa

Sousa

Editoriale che ho pubblicato ieri per la testata giornalistica telematica Blasting News

Il giorno dopo l’ennesima sconfitta di questo periodo della Fiorentina contro una piccola del nostro Campionato è giusto e doveroso fare un bilancio generale della situazione e ci accorgeremo tutti che l’ennesima divisione che c’è oggi tra tifosi della Fiorentina che urlano: “Della Valle braccini”, e quegli altri che tornano ad accusare l’allenatore con epiteti quali “Sousa gobbo di…….” è del tutto fuorviante rispetto alla realtà delle cose, perché le responsabilità quando si perde, così come i meriti quando si vince, vanno spesso divisi.

Ed allora partiamo dalle dichiarazioni di ieri sera del tecnico portoghese e sfuggite ai più nel marasma e nella delusione dell’ennesima sconfitta viola: “Fiorentina al quinto posto? E’ difficile portarla più avanti con gli stessi giocatori”. La fonte del virgolettato di Paulo Sousa ci proviene dal sito fiorentinanews.com.

Le parole sono pressappoco le stesse rispetto a quelle pronunciate da Vincenzo Montella lo scorso anno. Detto questo, e torniamo così al contenuto della premessa di quest’articolo, se è verissimo che la Fiorentina ha una rosa da 5’-7’ posto, che a fine Campionato finirà in una di queste posizioni o poco più avanti (4’), e lì la rosa ed il budget non l’ha deciso di certo Paulo Sousa, è altrettanto autentico dopo aver passato il girone d’andata spesso al comando della classifica ed essendo a 10 giornate dal termine del Campionato 4’ a soli 3 punti dalla 3’ (la Roma), che aveva un calendario nettamente più difficile del nostro, potertela e dovertela giocare (stimoli ce ne dovevano essere e parecchi!) per la Champions fino all’ultimo e, se va male, arrivare 4’. Non puoi permetterti invece, con la rosa che hai a disposizione, di fare appena 3 punti in 5 partite con squadre così deboli come Verona, Frosinone, Sampdoria, Empoli ed Udinese, che ti fanno dire addio al 3’ posto, quasi addio al 4’ e ti ritrovi anzi a 4 giornate dal termine a dover rintuzzare perfino il ritorno del Milan, che ora ha un calendario molto più agevole del nostro.

Giocatori in vacanza, allenatore distratto forse da un futuro che non vede più a Firenze e Proprietà che si è fatta sentire vicina alla squadra probabilmente troppo tardi e non dalla sconfitta di Roma che ha cambiato nella testa dei calciatori la stagione viola.

No vittime, no carnefici, siamo e saremo tutti sulla stessa barca: quindi quando capiremo anche noi tifosi che dividerci con accuse idiote tra pro della Valle (“Sousa ci fa perdere apposta perché vuole essere cacciato”) e pro Sousa (“La Proprietà ha ordinato di perdere le partite perché se andiamo in Champions poi saranno costretti ad aumentare gli ingaggi dei giocatori”) è solo sciocco ed inutile, vorrà dire che avremmo fatto un tutti un piccolo passo avanti nel solco che divide la Fiorentina dalla vittoria di un trofeo o dalla qualificazione ad una Champions League.