Arriva finalmente, dopo praticamente quasi un anno, la prima sentenza sul ricorso della Fiorentina che chiedeva un grosso risarcimento a Salah ed al Chelsea per la querelle della scorsa estate, quando il giocatore egiziano non era voluto rimanere a Firenze, nonostante i viola avessero esercitato un diritto di rinnovo del prestito precedente. Tutto questo in virtu di una carta privata mai registrata (ma firmata dalla Fiorentina) e che vincolava lo stesso rinnovo del prestito alla volontà del calciatore.

Sul poco stile del procuratore di Salah (ma anche del giocatore che era partito per le vacanze confermando a tutti di voler restare, salvo poi cambiare improvvisamente idea senza avvisare nessuno e delegando il suo nuovo agente su qualsiasi cosa, tanto da mettere in imbarazzo anche il procuratore precedente, il primo a prendere le distanze da Salah e dal suo modo di comportarsi discutibile) si è già scritto pure troppo, resta il fatto che a livello legale le loro ragioni hanno avuto la meglio su quelle della Fiorentina, che però ha già comunicato ufficialmente che presenterà ricorso presso il tribunale del Tas (Tribunale Arbitrale dello Sport) di Losanna.

Io credo sia corretto fare 2 discorsi: il primo ci dice che comunque la Fiorentina è stata in quell’occasione molto ingenua a firmare una carta del genere, che molto raramente si vede in affari di questo tipo perchè toglie ogni potere alla Società acquirente, anche se poi c’è da capire se Salah avrebbe accettato comunque il traferimento a Firenze senza di quella, ma resta anche l’impressione forte che alberga nella Fiorentina e nei suoi tifosi di una sentenza strana, più volte ritardata senza un apparente motivo e che sarebbe dovuta arrivare già almeno 6 mesi fa, prima che dei nuovi documenti presentati dal Chelsea e dallo stesso procuratore del giocatore portassero ad un rinvio di una decisione che, all’epoca, sembrava dovesse essere favorevole proprio alla Fiorentina (con un piccolo risarcimento ed una piccola squalifica per il giocatore egiziano). Cosa c’era in quelle carte di così importante da far ribaltare la decisione e soprattutto c’era bisogno di altri 6 mesi per decidere? E quali documenti nuovi possono esser usciti fuori da una vicenda che già allora era passata da un anno (Mencucci aveva firmato quella carta nel Gennaio del 2015, che non è mai stata allegata al contratto nè registrata da nessuno)? E perchè, infine, l’Inter che aveva già in mano il giocatore prima dell’inserimento della Roma, si era ritirata di fronte alle minacce legali della Fiorentina (cosa dice la legge in questi casi?)?

Tanti dubbi che non è detto che verranno sciolti dal Tas di Losanna, ma la Fiorentina ha scelto comunque di andare avanti e di non fermarsi al giudizio della Fifa, un organo che non ha mai brillato per limpidezza ed onestà (basta guardare solo ai recentissimi scandali), e dove spesso i Poteri Forti fanno sì che la legge non sia proprio uguale per tutti.