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Se la Fiorentina stavolta non va in Europa di chi è la colpa? Secondo noi….

situazione Fiorentina

situazione Fiorentina

Proviamo insieme a capire i motivi delle difficoltà della Fiorentina e chi sono i principali responsabili di questa situazione.

La Fiorentina è in difficoltà, nel senso che rischia dopo tanti anni di qualificazioni europee, nella prossima stagione di restare fuori dalle coppe. Allora la premessa è d’obbligo, e con questa forse mi farò qualche nemico, ma io sono per dire sempre e comunque la verità: essendo la Fiorentina il 7’ bacino d’utenza d’Italia, se una volta ogni tanto arriva tra il 7’ ed il 10’ posto, e quindi comunque nella prima metà della classifica, la cosa va accettata. Specie oggi in epoca di diritti tv, periodo storico in cui se guadagni 1/4 delle big puoi fare poco.

La premessa era doverosa, ma c’è da dire anche che negli ultimi 2 anni la squadra viola ha subito un costante, seppur lento, indebolimento. In particolare dall’ultimo mercato invernale di Vincenzo Montella, la Proprietà ha cominciato a rientrare degli investimenti precedenti, partendo con la cessione di Cuadrado al Chelsea per 32 milioni di euro, più il prestito gratuito di Salah e più bonus.

Subito però non si è avvertito l’indebolimento, perchè i viola hanno avuto il merito e la fortuna con il prestito di Salah di trovare un giocatore con altre caratteristiche ma, se possibile, ancora più forte di Cuadrado, davvero un giocatore decisivo.

Non essendo voluto però rimanere a Firenze, nonostante i tanti tentativi, anche legali, della Fiorentina, Sousa si è ritrovato subito senza Cuadrado e Salah, ha perso per motivi diversi subito anche Pizarro ed Aquilani, dopo 1 mese Savic, finito all’Atletico Madrid, e poi Mario Gomez e Pepito Rossi, seppur quest’ultimo su espresso parere dello stesso tecnico portoghese. Ad Agosto scorso poi anche Alonso ha lasciato la Fiorentina. Senza contare che nel frattempo gli anni sono passati per tutti, ed anche per i titolari rimasti a Firenze come ad esempio Gonzalo Rodriguez e Borja Valero.

In questi 2 anni, di fronte a tante cessioni, sono invece arrivati 2 soli titolarissimi: Astori e Kalinic (in più sono cresciuti in casa Vecino e Bernardeschi), forse troppo poco per restare a livelli altissimi per la Fiorentina (dico altissimi, per il discorso economico che avevo fatto nella premessa di quest’articolo).

Detto questo, siccome sono sempre stato un estimatore dei fratelli Della Valle (seppur non abbia assolutamente capito perchè una parte dei soldi dell’ultima cessione di Alonso non siano stati subito reinvestiti, si sarebbe comunque chiuso l’ultimo mercato in attivo), va detto anche che in questa stagione Paulo Sousa ha commesso degli errori, in alcuni casi evidenti, in particolare in 2 partite: contro il Paok in Europa League, dove con il pari in tasca che ci garantiva la matematica del primo posto stando ai risultati dell’altra partita del girone, ha provato comunque a vincere sbilanciando in avanti la squadra, fino a perderla nei minuti di recupero in contropiede. Situazione che ci ha condizionato negativamente, perchè ha costretto moltissimi nostri titolari ad un lunghissima trasferta nell’ultima gara del girone appunto, in un momento importantissimo della stagione con 7 partite in appena 22 giorni. E poi anche la formazione iniziale di giovedì scorso nel recupero contro il Genoa ha stupito negativamente un pò tutti. Alle tante accuse ricevute, Sousa (troppo insistente su certe scelte, come quella di Tello) ha sempre più o meno direttamente risposto facendo capire che, per la rosa a disposizione, tutti stanno facendo il massimo.

Chiosa con Corvino: che abbia lavorato a budget zero in estate è indiscutibile, ma c’è anche da dire che gli acquisti fin qui hanno dimostrato poco o niente, anche se per alcuni c’è l’impressione che siano degli ottimi investimenti per il futuro. La domanda quindi sorge spontanea: è stato giusto utilizzare quel poco a disposizione per acquisti quasi totalmente proiettati in ottica futura e non prendere invece un paio di buoni elementi subito pronti?

Ai posteri l’ardua sentenza ed è giusto che ognuno si faccia la propria idea anche sulle responsabilità che spiegano le difficoltà stagionali della Fiorentina, ma una cosa tengo comunque a precisarla: mi è sempre piaciuto confrontarmi ed argomentare in maniera razionale di calcio, senza puntare il dito e trovare spiegazioni semplici ad argomenti complessi. Una Società di Serie A ha tantissimi aspetti da curare e seguire, ed attribuire le responsabilità di un’eventuale (perchè di tempo per recuperare ce ne sarebbe!) stagione negativa ad una sola persona, sia essa Paulo Sousa, o Della Valle, o Corvino, è sciocco oltre che poco realistico, perchè credo che ognuno dei protagonisti abbia le proprie colpe, anche se naturalmente con percentuali differenti.

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