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Europa League, Esbjerg-Fiorentina 1-3: le pagelle dei viola

Ilicic

Ilicic

Missione compiuta per la Fiorentina, l’italiana più brillante d’Europa anche dopo la pausa invernale. L’avversario non era proibitivo, ma vincere in campo internazionale (basta guardare i risultati di Napoli e Lazio di stasera) non è mai scontato. Da registrare però le ultimamente consuete disattenzioni difensive.

Ejsberg 1-3 Fiorentina 9′ Matri, 10′ Pusic, 15′ Ilicic, 37′ Aquilani (rig)

Pagelle

NETO 6: un paio di buoni interventi ed un paio di indecisioni.

RONCAGLIA 6+: qualche sbavatura, ma nel complesso il solito difensore roccioso difficile da scavalcare.

SAVIC 6=: recupero dall’infortunio anticipato, poco sicuro in varie situazioni.

COMPPER 6=: come sopra, meglio nel secondo tempo.

PASQUAL 6: gara ordinata del capitano.

BORJA VALERO 6,5: il motore del gioco viola. Quanto ci è mancato.

AQUILANI 6,5: studia alla Pizarro, secondo noi gli manca ancora qualcosa, secondo le parole di Montella a fine gara è invece ormai quasi pronto. Grande freddezza sul rigore trasformato.

MATIAS FERNANDEZ 6,5: quanto è cresciuto rispetto allo scorso anno in fatto di efficacia e continuità.

ILICIC 7-: sarà pure una stagione non brillante, ma va a segno in tutte le competizioni. Oggi abbastanza bene anche nel ruolo non suo di ala/esterno d’attacco.

MATRI 7-: che goal che ha fatto! E poi il solito lavoro.

MATOS 6: due accelerazioni fenomenali. Con la prima si guadagna il rigore che chiude la gara, con la seconda da una gran palla ad Ilicic, ma il portiere dei danesi salva. Si vede poco nel resto della gara.

MARIO GOMEZ 6: una chance di piede ed un’altra di testa non sfruttate. Atleticamente appare già in discreta condizione.

BAKIC 6: ritmi lenti e partita già chiusa nei circa 30 minuti che disputa. La gara gli serve più che altro per arricchire con minuti europei il proprio giovane curriculum.

PIZARRO n.g.

MONTELLA 6,5: pratica risolta in scioltezza e viste le prestazioni delle altre italiane non era per nulla scontato, nonostante i grossi favori del pronostico. Da registrare però con solerzia la difesa, appatsa disattenta in troppe circostanze in queste ultime settimane.

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