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Fiorentina-Roma 1-1: pari giusto come gioco, ma a livello arbitrale viola derubati

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L’arbitro Lahoz protagonista del match

Difficile commentare una partita di Europa League, il derby italiano tra Fiorentina e Roma, rovinato dall’arbitro Lahoz e da una squadra arbitrale di 6 giudici che hanno sbagliato tutto quanto era in loro potere.

A cominciare dalle ammonizioni, distribuite a caso, giallo a chi non lo meritava e graziati interventi molto duri, in una gara in cui la Fiorentina spende tantissimo in pressing nei primi 45 minuti, e dopo aver dominato quasi tutta la prima frazione, va in debito d’ossigeno nella ripresa. Oltre alle prove di Ilicic (l’autore del goal del momentaneo vantaggio viola) e di Neto (rigore parato ed un’altra partita sensazionale per lui), da segnalare l’ottima prova, un’altra, di Badelj, e quella positiva di Gonzalo Rodriguez, che continua a dimostrare di essere l’unico della retroguardia viola di cui non si può fare a meno.

Ma veniamo agli episodi chiave della partita, la Roma come gioco merita ampiamente il pareggio (viola che in vantaggio si fanno infilare varie volte in contropiede nella ripresa, purtroppo Montella non vuole capire che non si può giocare con la linea di difesa posizionata sempre a centrocampo!), ma se poi vai ad analizzare con attenzione le 3 uniche chiare palle goal create dai giallorossi nella partita ti accorgi che: 1) nel primo tempo Florenzi solo davanti a Neto, con Ljajic che poi fallisce sulla ribattuta quasi a porta vuota, ma l’azione era viziata da un fuorigioco evidente non fischiato in partenza, 2) il rigore fallito dalla Roma non c’era (c’è il contatto tra il piede di Iturbe e quello di Neto, ma è il giallorosso che va verso il portiere viola e non viceversa, mentre con le mani Neto prende solo la palla) e 3) il goal della Roma è viziatissimo da un fallo evidente di Keita che scaraventa a terra il suo marcatore diretto, Marcos Alonso.

Difficile pensare alla buona fede (sul rigore che non c’era, se lo fischi devi espellere Neto come fallo da ultimo uomo su chiara occasione da goal, ma deve esser sembrato troppo anche a loro), quando gli episodi vanno tutti nella stessa direzione e ci sono 6 arbitri e 12 occhi a giudicare la partita. Purtroppo in gare così equilibrate, sono proprio gli episodi  ad essere decisivi per il risultato finale, ed ancora una volta siamo qui a raccontare, in Europa come in Italia, che gli arbitri hanno sbagliato a favore della squadra con il bacino d’utenza più grande.

Se questo era il più bravo arbitro spagnolo, allora davvero tutto il Mondo è Paese nella classe arbitrale.

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