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Udinese-Fiorentina 1-0: commento e pagelle

Montella Fiorentina

Montella

Una Fiorentina dai due volti manca una grande occasione per avvicinarsi tantissimo al 3′ posto che vale la Champions League, perdendo 1-0 ad Udine.

Primo tempo a tratti quasi dominato dalla Fiorentina, che come da sua costante fallisce almeno 4-5 enormi occasioni da goal, con Cuadrado, Giuseppe Rossi ed Aquilani. L’Udinese fa poco ma trova il goal su calcio piazzato battuto da Di Natale, con sponda di Pereyra e goal di Heurtaux, con portiere e soprattutto difensori della Fiorentina in versione belle statuine. Possibile, visto che sono situazioni che si ripetono inesorabilmente, che non si possa lavorare di più sull’attenzione in queste circostanze?

Nella ripresa poi la Fiorentina è meno di 0, e l’Udinese di rimessa fallisce 4-5 nitidissime palle goal per chiudere una partita che comunque alla fine vince anche con merito. Resta però un ma, anche questo costante delle sconfitte della Fiorentina, quando cerca di dare fastidio alle big del Campionato, il Milan l’anno scorso ed il Napoli quest’anno: sullo 0-0 e mentre stavamo dominando, c’è un intervento molto dubbio di Allan-Danilo su Giuseppe Rossi, che poteva valere un (possibile) calcio di rigore per la Fiorentina, e soprattutto cambiare totalmente la gara. Tagliavento ha lasciato proseguire nell’occasione.

Montella spesso inquadrato molto deluso, si rivela però oggi anche lui uno degli artefici di questa sconfitta, sbagliando praticamente quasi tutte le scelte:

  • ha fatto giocare fuori ruolo per tutta la gara il suo giocatore più forte, Cuadrado, prima schierato da esterno sinistro d’attacco e nel finale da terzino destro.
  • Tenere un’ora in campo un Joaquin, che anche nella Fiorentina brillante della prima frazione era un fantasma, è inspiegabile.
  • Dare 30 minuti ad Ilicic e schierarlo esterno destro è follia pura, visto che lo slavo è un trequartista-seconda punta: gioca centrale o al massimo può fare l’esterno sinistro.
  • Mati Fernandez non ha le caratteristiche per cambiare una gara da solo, dove tra l’altro serviva fisicità, ed allora Vargas e Rebic potevano dar una mano all’isolatissimo e fisicamente minuto Giuseppe Rossi.
  • Se Savic ha la febbre  fino all’altro ieri, perchè neanche oggi ha giocato Compper?

Udinese 1-0 Fiorentina 34′ Heurtaux

Pagelle

NETO 6+: 3 ottime parate nel finale evitano una sconfitta di maggiori dimensioni, ma resta comunque un portiere altalenante e che non da sicurezza alla squadra. Una papera clamorosa ad inizio ripresa per lui, per fortuna non sfruttata dai friulani.

TOMOVIC 5++: il solito compitino, ma è 0 in fase di spinta. Dorme con Aquiliani sul goal friulano, lasciando solissimo Heurtaux.

GONZALO RODRIGUEZ 6-: prova appena sufficiente.

SAVIC 5+: in difficoltà dall’inizio, crolla quando entra Muriel e se lo beve di continuo.

PASQUAL 6=: senza Gomez va sul fondo per fare cosa??

AQUILANI 5+: fuori forma e colpevole anche lui sul goal subito.

PIZARRO 6=: due lanci fantastici nel primo tempo, ma il faro del gioco per 90 minuti dello scorso anno non c’è più.

BORJA VALERO 5: fa strano anche raccontarlo, ma dopo un buon inizio, sbaglia tutto e di più.

JOAQUIN 5-:  un fantasma.

GIUSEPPE ROSSI 6: si guadagna un possibile rigore non concesso nel primo tempo. Non è un centravanti e soffre quando deve fare il punto di riferimento in gare dove c’è da ribaltare il risultato.

CUADRADO 6: a tratti devastante, ma anche troppo supponente e presuntuoso, da diventare egoista e poco lucido sotto porta. Indisponente in alcune situazioni, ma anche poco aiutato da Montella nella scelta dei ruoli da affidargli.

ILICIC 5+: non è ancora in condizione, compassato, ma vederlo schierato da esterno destro deve aver fatto saltare dalla sedia tutti i suoi ex allenatori.

MATIAS FERNANDEZ 5,5: non sposta di 1 millimetro la partita.

MATOS n.g. tocca 1 solo pallone di numero in 20 minuti. Andava comunque inserito prima.

MONTELLA 5: anche per lui è una stranezza, ma ho scritto sopra i tantissimi errori che è riuscito a compiere oggi. Resta un grandissimo allenatore, il gioco espresso dalla Fiorentina nel primo tempo ne è un’ulteriore dimostrazione, ma va fatto un certo lavoro anche sulla testa dei giocatori, oggi disattenti e spesso solisti.

 

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