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La Fiorentina e lo stadio: la situazione reale ad oggi

nuovo stadio Fiorentina

nuovo stadio Fiorentina

La testata giornalistica “Il Sito di Firenze” ha poche ore fa riportato il contenuto di una lettera allegata, dalla Fiorentina, lo scorso 28 Dicembre alla documentazione del progetto stadio consegnata al Comune di Firenze. Nella lettera si dice che la realizzazione di stadio e cittadella è vincolata all’individuazione di nuovi investitori “che in raggruppamento tra loro o tramite un’apposita società di scopo, siano effettivamente disponibili a partecipare all’operazione, rimanendo inteso che, qualora l’esito non fosse positivo, verrà meno l’interesse di ACF Fiorentina“.

Ora da quello che so io gli investitori potenzialmente ci sono, ma finchè il Comune non risolve le due questioni spinose da molto tempo (Mercafir ed aeroporto), non possono ovviamente ufficializzare nulla.

Riporto in particolare le mie parole rilasciate per un altro sito qualche giorno fa: “Il problema è che tutta la situazione è come un gatto che si morde la coda. Finchè non si ha la certezza dello spostamento della Mercafir ad esempio, nessun investitore può esporre un interesse definitivo. Quello che so io è che ci sarebbe in particolare un grosso gruppo asiatico interessato ad entrare nel progetto stadio della Fiorentina, visto che una città così bella e turistica come Firenze ha senz’altro il suo buon appeal a livello di business, ma finchè non ci saranno tutti i permessi purtroppo resteranno sono delle dichiarazioni d’intenti”.

In particolare anche un gruppo olandese ed un terzo di cui ancora non conosco la provenienza avrebbe espresso interesse per la cosa.

Chi mi legge potrà notare che scrivo molto raramente sull’argomento nuovo stadio, perchè è una materia in cui sono assolutamente poco informato, ma riassumendo quello che ho raccolto in queste ore il problema principale resta la possibilità di liberare il terreno dell’attuale mercato della Mercafir in tempi brevi, nel senso che questi ultimi potrebbero dilatarsi ancora. Se poi invece la domanda è: senza investitori i Della Valle spenderebbero da soli i 420 milioni di euro? Io credo proprio di no, come il contenuto della lettera puntualmente pubblicata da Il Sito di Firenze dimostra, ma non mi sembra, da profano dell’argomento, quello ad oggi il problema più difficile da risolvere.

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