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La Fiorentina e il complesso d’inferiorità

FiorentinaSono d’accordo con chi afferma che il calciomercato dovrebbe durare meno a gennaio, massimo due settimane. Le trattative si fanno durante l’anno, gennaio dovrebbe essere il periodo per depositare i contratti o poco più, e non per assistere al delirio nel quale ancora ad oggi siamo immersi, fra tensioni spasmodiche create ad arte per vendere e vendersi, e tifosi e l’intero movimento persi dietro a un singolo evento, come l’arrivo o no di un giocatore, per poi dimenticarsi che squadra che non vince, non vince.

Che vuoi che sia Fiorentina, se anche il mister dalla tensione agonistica che sente entrerebbe quasi in campo col pallone, che vuoi che sia, se le nostre dirette concorrenti perdono, e rimaniamo al terzo posto, che vuoi che sia…  e sì siamo dispiaciuti, in poche gare  abbiamo perso contatto con la testa della classifica. Quando si tocca il cielo, a chi piace tornare nei ranghi, la situazione è questa e la conosciamo da un pezzo.

Riprendo un mio commento sul fatto che, chi ha un’attività, una società piccola o grande come é la Fiorentina, ha da badare a tante cose, le persone a volte sbagliano perchè non sono al medesimo livello, a volte é colpa delle scorrettezze altrui a volte il caso, altre l’incapacità. Rimane il fatto che ci deve essere sempre un piano B o C. I giocatori dicono che dallo spogliatoio pensano solo alla partita, ma il tipo di clima creatosi non giova a nessuno. Se si guarda al singolo caso e non all insieme si perde di vista il traguardo: una squadra non é un’entità astratta, l’unità dei tifosi conta e la serenità attorno è augurabile. Lavorate bene in mezzo a discussioni e polemiche? Non penso, perchè c’è un limite fisiologico.

Se si pensa basso, si vola basso, credere di poter lottare per più del terzo posto non significa che ce la faremo, ma che abbiamo grinta e non ci arrendiamo, sia quella che sia la squadra alla fine di questo calciomercato pazzoide. Entrando in disamine tecniche, guardando come è stata disputata la gara oggi (glisso sulle scusanti che ci sono sempre in quantità industriale, tipo il brutto terreno di gioco, ma con la Samp vincemmo e con un gioco bellissimo), mi chiedo come si fa a gestire l’imprevisto, perchè di vedere troppe volte atteggiamenti passivi conditi da farse clownesche di presidenti e giocatori, ci saremmo stufati.

Mi meraviglio che alla Proprietà piaccia essere dileggiata, quando Diego Della Valle va in tv a parlare di altro non mi pare abbia un atteggiamento accondiscendente, ed allora, come mai questa Società ha cadute di immagine e di sostanza, perchè tali sono e si traducono poi anche in perdite economiche? Va bene cercare di usare equilibrio, ma non sempre e non in tutto, quando c’e da rimarcare,  si rimarca. Ed allora venite qua in prima persona, e stateci un pò senza delegare.

Anche per il nuovo stadio, a svegliare il Comune di Firenze che è fortemente responsabile, arrivano momenti nei quali gli indugi vanno rotti. Oppure di rotto ci sarà altro, tanti cocci e non solo. Con Nardella si costruiscono teatri, mica stadi. Però ci stiamo bene nei teatri, ma non sul palcoscenico, mentre il gobbo di lassù ridacchia dal poggio, non vincerete mai. Allora molto meglio ascoltare O’ sole mio, A loro il mare, a noi il sole, e noi a cantare E’ primavera, svegliatevi bambine. La Fiorentina è una squadra femmina: di zitelle che non riescono a farsi il fidanzato, che si chiama coppa e di cognome campionato, non vogliamo proprio sentir parlare!

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